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Serra d'Aiello

Dimenticati di Stato. Ritorna a casa il sergente Luca Longo, caduto della II Guerra Mondiale. Sabato 5 novembre cerimonia ufficiale a Serra D'Aiello

luca longoRiceviamo e pubblichiamo

Il Comune di Serra d’Aiello, il prossimo sabato 5 novembre 2011, celebrerà il rientro dei Resti mortali del Sergente Luca Longo, Caduto della II Guerra Mondiale. Ecco il programma della giornata, comunicato dal Sindaco Antonio Cuglietta:

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A Serra d’Aiello l'11 novembre si celebra la giornata dedicata al patrono cittadino

E’ festa per San Martino. Serra d’Aiello si prepara per i festeggiamenti solenni in onore di San Martino: le celebrazioni religiosi in programma pomeriggio,saranno precedute dalla classica ’’fiera di San Martino’’che animerà le vie, e il centro del paese . Una fiera che oggi si è adeguata ai tempi moderni ma che ha tradizioni secolari. Dunque, la fiera proponeva principalmente prodotti alimentari :noci, castagne, fichi secchi, galli, galline, uova, maiali, capre, pecore, asini . Oggi è divenuta una fiera-mercato. Fin qui la tradizione pagana.

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nchiesta istituto Papa Giovanni, il 6 novembre la sentenza per Don Alfredo Luberto

E' attesa per il sei novembre la sentenza nei confronti delle quattro persone, tra cui l’ex sacerdote don Alfredo Luberto, imputate nel processo con rito abbreviato per le irregolarità nella gestione dell’Istituto Papa Giovanni di Serra D’Aiello. Ieri mattina si sono svolte le ultime arringhe difensive al termine delle quali il Giudice per le udienze preliminari, Maria Luisa Arienzo, ha aggiornato il processo al sei novembre quando è prevista una replica del pubblico ministero, Eugenio Facciolla, e poi la sentenza.

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Presto gli esiti dei carotaggi nel Torrente Oliva

Serra d'Aiello (Cosenza) 05-10-2010. 300 i campioni rilevati in occasione dei carotaggi condotti nel Torrente Oliva, tra i comuni cosentini di Serra d’Aiello e Aiello Calabro, nell’ambito dell’indagine condotta dal procuratore Capo di Paola Bruno Giordano. Terminati le attività rilevamento adesso in corso di analisi e sintesi, espletati ad opera del Ministero dell’Ambiente, Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) e dell’ Arpa Calabria e Piemonte, con l’ausilio del Corpo Forestale e dei Vigili del fuoco, con riguardo a tali delicati accertamenti nell’area cosentina in cui si conferma un preoccupante tasso di inquinamento di fanghi industriali, con picchi di radioattività. E’ l’Arpa, l’Ispra ancora tace, ad avere anticipato al procuratore Bruno Giordano, dopo avere esaminato il 70% dei campioni rilevati, che esiste una situazione di allarme in tutti i diversi siti monitorati e non si esclude che in altri si potrebbero riscontarsi ulteriori elementi di criticità. Molte zone della vallata, infatti sono adesso coltivate e l’alveo del torrente negli anni subisce leggere ma costanti variazioni; tutto ciò rende estremamente difficoltoso un monitoraggio a 360 gradi di un territorio a cui persone senza scrupoli hanno attribuito una vocazione di discarica abusiva.

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Il 10 e l'11 maggio, dal 1786, si rinnova la devozione alla Madonna dei Grilli

madonna_addolorataSerra d'Aiello  (CS). Il 10 e l’11 maggio, la Comunità Serrese celebra i festeggiamenti in onore della Madonna Addolorata, conosciuta anche come “Madonna dei Grilli”. L’appuntamento si ripete oramai dal 1785, anno in cui, secondo la tradizione, avvenne un miracolo compiuto dalla Madonna. In quel tempo, le campagne di Serra e della Marina, dove oggi sorge Campora San Giovanni, furono invase da cavallette che avrebbero danneggiato seriamente il raccolto di tanta gente. Il popolo allora – tramandano i racconti popolari - ricorse alla Madonna che fu portata in processione per le campagne insieme a San Martino. Al passare della Santa Vergine le cavallette perirono e quell’anno il raccolto del grano fu abbondantissimo.

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Serra d'Aiello, la clinica dell'orrore trovate quattro bare in un loculo

 

Serra d'Aiello, la clinica dell'orrore trovate quattro bare in un loculoSerra d'Aiello (CS). Quattro cadaveri in un solo loculo. La Procura della Repubblica di Paola ha trovato quel che cercava: gli scomparsi della clinica Papa Giovanni XXIII 1 di Serra d'Aiello, gestita dal prete don Alfredo Luberto. O meglio: alcuni degli scomparsi. Uomini e donne abbandonati in una struttura per decenni fatiscente ma che era un pozzo di San Patrizio, oltre che un bacino elettorale intoccabile. Persone a cui è stata negata ogni dignità. Fino al punto da negarne l'esistenza. L'apertura dei loculi è iniziata questa mattina. Il procuratore capo Bruno Giordano ha dato ordine di aprirne 67. Siamo quindi solo all'inizio. Nel loculo che contiene quattro bare, la più recente è stata messa in fondo. Sono tutte senza nome. C'è ancora

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