ROMA - Anche negli anni in cui si dichiarava di aver perso la fede, la ricerca ultima di Lev Nikolaevic Tolstoj, morto giusto cento anni fa, il 7 novembre 1910 a Astrapovo, fu guidata da una vena di forte impronta morale nell'indagare il significato della vita, cosi' che la sua crisi spirituale e religiosa dopo i 50 anni e aver scritto i grandi capolavori, ''Guerra e pace'' e ''Anna Karenina'', appare uno sbocco naturale, esistenziale e artistico, che attraverso le sue opere successive e un'elaborazione ideologica e di vita sull'uomo e il suo stare nel mondo, ebbero un grandissimo influsso sulla letteratura e la cultura europea di fine Ottocento e inizio Novecento.
100 anni fa moriva Lev Nikolaevic Tolstoj
- 06 Novembre 2010
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La festa di tutti i Santi, è una giornata di gioia, di speranza, di fede. E' la festa di tutti i Santi non solo di quelli
- 04 Novembre 2010
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Festa di tuttii santi segnati sul calendario, ma anche di quelli che sono passati sulla terra in punta di piedi, senza che nessuno si accorgesse di loro, ma che nel silenzio del loro cuore hanno dato una bella testimonianza di Amore, a Dio e ai fratelli... Noi li ammiriamo e li invochiamo solamente perché pensiamo che siano troppo eroi per Vivere come loro, ma non è così, dobbiamo imitarli. I Santi sono uomini e donne comuni che hanno cercato di ascoltare il Vangelo e di metterlo in pratica, ognuno di noi è chiamato alla Santità.
Finanziamenti della Regione alla Fiera del libro calabrese
- 03 Novembre 2010
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Promuovere il patrimonio culturale che abbiamo, dare continuità e certezza agli investimenti, spendere bene e in maniera mirata le risorse esistenti. Sono le priorità dell'assessorato regionale alla Cultura guidato da Mario Caligiuri, azioni precise che hanno come obiettivo precipuo quello di «fare sistema e di creare una Calabria finalmente unita che per la sua crescita sociale, politica e anche economica vuole puntare tutto sulla centralità della cultura». Un concetto ribadito da Caligiuri che ha chiuso la terza edizione della Fiera del libro calabrese a Lamezia. A conclusione dell'iniziativa promossa da Natale Colafati, presidente dell'Istituto teologico calabro insieme all'associazione "Sinergie culturali", l'assessore ha annunciato: «Quando andremo a finanziare la politica del libro, terremo in considerazione anche questa fiera, visto il suo bilancio più che positivo». La manifestazione culturale ha vantato la presenza di 33 case editrici che nei cinque giorni della manifestazione hanno esposto centinaia di volumi.
Musica:fabbrica creativita'e Festival ricordano Rino Gaetano
- 02 Novembre 2010
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Una fabbrica della creativita' ed un Festival Internazionale della Canzone d'autore ricorderanno a Crotone il cantautore Rino Gaetano. A promuore le iniziative il Comune di Crotone, che intende investire 4 milioni di euro con i fondi comunitari. Il festival, programmato per febbraio, si propone di far diventare Crotone palcoscenico per i piu' famosi interpreti della canzone d'autore. In programma c'e' anche la creazione di una etichetta discografica per la produzione e la promozione di talenti locali. Una vera e propria 'fabbrica della creativita''.
(ANSA).
''Malanova'': vera storia di terrore, violenza e coraggio dall'Aspromonte
- 30 Ottobre 2010
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Agghiacciante e incoraggiante. Due aggettivi, solo apparentemente in contrasto, che vengono in mente al lettore di ‘’Malanova’’, libro di Anna Maria Scarfò e Cristina Zagaria che è stato presentato oggi nella biblioteca di Palazzo Foti, sede dell’amministrazione provinciale di Reggio Calabria. Il Volume, edito da Sperling & Kupfer, racconta la storia di Anna Maria Scarfò, ventiquattrenne di San Martino di Taurianova che vive sotto scorta per aver denunciato dodici persone che per tre lunghi anni, da quando lei ne aveva tredici fino al suo sedicesimo anno d’età, hanno compiuto su di lei odiose violenze sessuali. Vive sotto scorta perché molta gente, al suo paese, la chiama ‘’Malanova’’, la dice ‘’Puttana’’. Adesso i suoi aguzzini sono in carcere, dopo che lei li ha denunciati, con l’aiuto della famiglia, quando aveva solo 16 anni, ma già una terribile esperienza di vissuto alle spalle. E’ così che, per lasciarsi alle spalle un passato che non si può dimenticare, Anna Maria ha deciso di raccontare la sua storia, con l’aiuto della penna finissima di Cristina Zagaria.
Stato e Chiesa si uniscono grazie a un libro antico di Campanella
- 29 Ottobre 2010
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Cos'è una cinquecentina? Sono pubblicazioni che dal XVI secolo (il numero 16 forse porta fortuna, ma per i credenti non è vero) sono state fatte con i primi metodi di stampa. Quella custodita nella Casa del libro antico della città era stata mostrata al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano quando venne in città nel gennaio dell'anno scorso. La preziosità di questo volume è che ci sono alcune annotazioni di Tommaso Campanella, il filosofo e religioso di Stilo, sullo Jonio reggino, che studiò il testo delle "Meteore" di Aristotele. Prima lo Stato, poi la Chiesa. Quando il cardinale Stanislaw Rylko venne in città nel maggio dell'anno scorso invitato dal vescovo Luigi Cantafora, riferì a Benedetto XVI del prezioso volume custodito a Lamezia. C'è stato poi uno scambio di corrispondenza incrociato tra Vaticano, Palazzo Maddamme e Diocesi lametina.
Finchè Cantafora non è andato a San Pietro a consegnare di persona la copia al Santo Padre, con la lettera d'accompagnamento firmata da Gianni Speranza: «Voglia accettare quale segno dei sentimenti di profonda devozione della nostra comunità la copia anastatica, fatta appositamente per lei, della cinquecentina con annotazioni autografe di Tommaso Campanella». E nel testo anche un invito: «Le rivolgiamo umilmente un invito a fermarsi nella nostra città in occasione di una sua visita in Calabria, così come fece nel lontano 1982 il suo venerabile e indimenticato predecessore Giovanni Paolo II». Il sistema ha funzionato. Cantafora ieri ha detto con ironia: «Mi si dice che io abbia trafficato». Ma se i traffici sono così, con questi risultati, ben vengano.
CORIANDOLI E STELLE FILANTI
- 27 Ottobre 2010
- Aldo Linguiti
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CORIANDOLI E STELLE FILANTI (alla mia Miù)
"Alla fine della vita, cade la maschera e resta l’uomo" (Boudelaire) - Conoscere gli esseri umani é come vincere al lotto: é cosi difficile! La serenità é come la sete: bisogna berla come si beve l’acqua, abbondantemente, a mani piene come in una giornata torrida, afosa (Aldo 2009.)
……CHISSA’ ANCHE IO UN GIORNO AVRO’ SCARPE COSI’ GRANDI E MANI COSI’ GRANDI ED ANCHE IO PRENDERO’ IN COLLO UN BAMBINO.

